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I sei gruppi di hacker più pericolosi al mondo

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Pubblicato da in CURIOSITA' · 19 Aprile 2019
Tags: hackerpericolohackerpericolosi
La terza guerra mondiale sarà una guerra informatica. Lo aveva detto lo scorso dicembre John McAfee, specialista d’informatica e creatore di software antivirus. In un editoriale nell’International Business Times, descriveva la crescente importanza che l’informatica avrà nei futuri conflitti.

1. Shadow Brokers
Il caso più recente è quello di un gruppo di hacker che si fa chiamare Shadow Brokers. Il gruppo afferma di aver rubato dati informatici alla NSA, la National Security Agency, l’organismo governativo degli Stati Uniti che, insieme a CIA e FBI, si occupa della sicurezza nazionale. I cyberdati rubati sarebbero già sul mercato, pronti a essere venduti al miglior offerente, il quale dovrà pagare in bitcoin, la moneta di internet.

2. Anonymous
Anonymous è il gruppo di pirati informatici più famoso al mondo. I suoi membri, riconoscibili per la loro particolare maschera bianca, si muovono alla perfezione tra i canali della comunicazione. Assai presente sui social network, il gruppo pubblica regolarmente dei video che mostrano le sue azioni.

3. RedAnons Albania
Questo gruppo combatte le ingiustizie di ogni genere. Tra le sue azioni più famose, si contano gli attacchi informatici contro lo Stato islamico, il Pentagono, Scientology, MasterCard, … Diversi suoi membri sono stati arrestati in Turchia, Stati Uniti, Paesi Bassi e Australia.

B8QdMBaIgAABqpJ4. Lizard Squad
Tra i suoi successi, il gruppo conta l’attacco al sito internet della Malaysian Airlines. Gli utenti che si recavano sul sito della compagnia aerea trovavano il messaggio “404- plane not found” (404- aereo non trovato), la parodia del messaggio d’errore che indica una pagina introvabile.
Lizard Squad rivendica anche un riuscito attacco a Facebook, quando i servizi del social network erano rimasti inagibili per diverso tempo. Un attacco che Facebook ha sempre smentito. L’attacco più famoso è stato ai danni di Sony et Microsoft. Bandiere dello Stato islamico apparivano sulle interfacce dei videogiochi. Diversi membri del gruppo erano stati arrestati negli Stati Uniti e in Inghilterra.

5. Syrian electronic army
Sono i guardiani informatici del presidente siriano Bachar el Assad. La Syrian electronic army, o SEA, è composta da giovani hacker che colpiscono l’opposizione al regime siriano. Oltre che attaccare i nemici con tecniche classiche come il phishing, l’interruzione dei servizi, lo spamming e altri virus, la SEA si è divertita a piratare l’account del servizio meteo della BBC, le pagine sui social network di Barack Obama e di Nicolas Sarkozy, oltre a diversi media ostili al regime (tra cui Le Monde, la CNN e il New York Times).

6. Tarh Andishan
Nel 2010, il virus Stuxnet era balzato agli onori della cronaca. Secondo il governo dell’Iran, il programma sarebbe stato creato dai servizi israeliani e americani per attaccare le centrifughe iraniane usate nell’ambito del programma nucleare. Il gruppo hacker Tarh Andishan era stato creato per prevenire futuri attacchi. Menzionato a più riprese dai servizi segreti statunitensi, il gruppo è formato da specialisti informatici che lavorano per il governo iraniano. Uno dei suoi obiettivi sarebbe l’Operazione Cleaver, contro infrastrutture militari, energetiche, sanitarie e logistiche dei paesi nemici dell’Iran.



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